Serena Williams, perde gli US Open 2018 e offende l’arbitro: “Ladro!”

    “Lo sapete tutti quello che ho fatto per arrivare fin qui, se fossi stato un uomo tutto questo non sarebbe successo”. Serena Williams era tornata in campo per vincere e per dimostrare che poteva farcela anche dopo una maternità, ma non ce l’ha fatta. A trionfare agli US Open 2018 è stata la giovanissima Naomi Osaka, con punteggio 6-2, 6-4. 

    L’Osaka, che in passato aveva già vinto contro altre giocatrici top come Venus Williams, Karolina Pliskova, Angelique Kerber e Simona Halep, ha dimostrato grande forza e concentrazione nonostante le folli polemiche dell’avversaria.

    “Mi devi delle scuse, sei un ladro”

    Serena Williams Aka The Queen, così soprannominata in quanto una tra le migliori tenniste di tutti i tempi, ha letteralmente perso le staffe: tre violazioni durante la finale degli Us Open e 17 mila dollari di multa. Dopo i due warning, il primo per illegal coaching e il secondo per aver rotto la racchetta, la pluricampionessa si è scagliata contro il giudice di sedia Carlos Ramos definendolo “ladro”. Reazione severamente punita dall’arbitro con un Penalty Game.

    «Ad un uomo non sarebbe accaduto», grida in campo, e poi lo ripete anche in conferenza stampa. Accuse di sessismo e razzismo che gli altri arbitri non lasciano passare, anzi, pare che vogliano rifiutarsi di arbitrare i prossimi incontri della Williams fin quando lei non chiederà scusa a Ramos. Le polemiche non sembrano placarsi, c’è chi difende a spada tratta la Williams sostenendo che il trattamento nei confronti di uomini e donne nello sport risulti palesemente diverso, chi invece presenta episodi simili già successi ad altri tennisti uomini, vedi Fognini, e chi addirittura riporta alla luce minacce sessiste rivolte ai giudici proprio dalla Williams. Un episodio su tutti quello del 2009, quando la campionessa in carica dello Us Open, distrutta in semifinale da Kim Clijsters, ha perso completamente la testa offendendo in maniera del tutto sessista un giudice donna, solo perchè ha chiamato un fallo di piede: “Sei pronta, t’infilo questa f… palla nella f… gola. Preferirai essere morta. Tu non mi conosci”. Senza mai presentarle delle scuse.

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    Quel che è certo è che la finale femminile degli Us Open 2018 sarà sicuramente ricordata per il comportamento folle di Serena Williams mietendo un’unica vittima: Naomi Osaka, una donna che è riuscita in un’impresa pazzesca e che ha visto il suo meritatissimo trionfo declassato come frutto di un arbitro sessista. 

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