Russia 2018, il dubbio Dybala

    L'Argentina di Messi e i sacrifici di Sampaoli

    Fosse un centrocampista, Paulo Dybala, non avrebbe problemi, sarebbe considerato uno dei protagonisti più attesi del mondiale, così come se Mauro Icardi fosse un difensore, sai che squadra l’Argentina? Si parlerebbe dell’albiceleste come della favorita assoluta nei prossimi mondiali di Russia 2018. E invece…

    Credits Premium Sintesi 

    E invece l’Argentina è una squadra ricca di talento dalla cintola in su, ha buoni difensori e discreti centrocampisti, ma niente di più. Un problema non da poco per Jorge Sampaoli, abituato a costruire squadre aggressive, forti della propria compattezza e solidità.

    Ieri senza Messi la nazionale argentina è stata asfaltata 6-1 dalla Spagna, e alcune questioni spinose nella testa del CT saranno sicuramente passate in secondo piano.

    Fatto sta che più ci avviciniamo alla rassegna mondiale e più prende concretamente forma il rischio per Dybala, la Joya bianconera, di fare compagnia sul divano ai suoi amici italiani e all’implacabile Mauro Icardi.

    jorge sampaoli

    “Paulo non è qui con noi perché ci sono altri giocatori, ma lui è molto presente nella mia testa”

    Queste le parole del Ct alla vigilia della sanguinosa amichevole di ieri, che però stonano (come il risultato) con l’idea di costruzione di una squadra in vista di un mondiale. Se è vero che Sampaoli non può inventarsi giocatori più forti per gli altri reparti, non si può dire che per l’attacco abbia scelto il meglio, alcuni tra gli attuali convocati come Manuel Lanzini, Cristian Pavòn nonché Diego Perotti, non sono oggettivamente all’altezza di Dybala e Icardi. Possibile che non se ne accorga?

    I problemi sono altri

    E invece se provassimo a entrare nella testa di Sampaoli, un allenatore non certo allineato, non certo difensivista e ci chiedessimo perché? Perché non Messi, Di Maria, Dybala, Aguero, Higuain e Icardi… Perché non tutti insieme per far tremare il mondo facendone giocare 4 alla volta? La risposta probabilmente sarebbe: perché non ha mai funzionato. 

    dybala mess argentina

    “Ho parlato con Paulo, quello che ha detto qualche tempo fa (‘Giocare con Messi è difficile’) è la verità. Nella Juventus lui gioca nella mia stessa posizione, occupa gli stessi spazi in campo. Quando giochiamo assieme deve spostarsi in una posizione defilata a cui non è abituato”.

    La storia parla chiaro: quando Messi veste l’albiceleste non risplende come con il blaugrana, e allora perché non portare una riserva per quanto possibile all’altezza? Leo non è un bambino e seppur non sembri uno che possa impaurirsi in presenza di una concorrenza ‘scomoda’ sembra preferire compagni che lo possano aiutare più che sostituire.

    Sampaoli punta tutto sul campione del Barcellona, e più che ‘intorno a Messi’ il CT sembra stia costruendo la squadra ‘insieme a Messi’, per metterlo nelle condizioni di esprimersi al massimo sempre, rinunciando a ridondanze tecnico tattiche e concorrenze inutili.

    Perché se Messi è Messi… Ti può far vincere un mondiale? 

     

     

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui