Re Federer, 20 Slam in 20 anni di carriera

    «C’è gente che quando vince non sorride. E c’è gente che dopo avere vinto, non smette di sorridere per settimane. Io sono il genere di persona che lascia scorrere le lacrime.»

    Era il 3 luglio 2003 e così Roger Federer, dopo la vittoria del primo Slam a Wimbledon, ci anticipava che avremmo assistito a molte sue lacrime di gioia. Le ultime, le più belle, solo qualche giorno fa. Domenica 28 gennaio 2018, dopo aver battuto Marin Cilic in un’altra finale epica, “Sua Maestà” Federer ha alzato al cielo il trofeo degli Australian Open liberandosi in un pianto sincero, immagini che resteranno per sempre tra le più emozionanti nella storia dello sport.

    «Questa è la conclusione di una favola, un sogno che si realizza. Continuo a divertirmi, qui in Australia, è un viaggio bellissimo. È grazie a tutti voi che ancora mi alleno, sono teso, sorrido, gioco»

    Roger Federer ha conquistato ancora una volta il cuore della gente. Non solo per il suo inarrivabile talento ma anche per le sue reazioni umane. In quindici anni lo abbiamo visto soffrire, perdere, tornare, vincere ed emozionarsi in mondovisione. Lo abbiamo seguito mentre realizzava record straordinari e lo abbiamo ammirato domenica scorsa mentre alzava al cielo di Melbourne il trofeo del suo Slam numero 20. Un risultato che sembrava impensabile da raggiungere, un record che si inserisce di diritto tra le performance sportive più importanti di sempre.

    Rolex congratulates Roger Federer

    An all-time great. Congratulations Roger Federer on your 20th Grand Slam title.ROLEX #AusOpen #RF20

    Pubblicato da Australian Open su Domenica 28 gennaio 2018

    Federer è stato numero 1 al mondo nel ranking ATP per 237 settimane consecutive

    Una carriera piena di numeri. Quindici anni fa il suo primo Slam a Wimbledon, di cui detiene attualmente 8 titoli. Federer è l’unico tennista della storia ad aver vinto 3 tornei Slam in un anno per ben tre volte: nel 2004, nel 2006 e nel 2007. È stato il numero uno mondiale nel ranking ATP per 302 settimane, guadagnando anche il record di settimane consecutive (237). Nel 2015 ha raggiunto lo storico traguardo di 1000 vittorie nel circuito professionistico. Ma ad eleggere Federer un campione leggendario non sono soltanto i numeri, il tennista svizzero non si è mai arreso e ha continuato ad inseguire e reinventare il suo successo nonostante infortuni e momenti bui, che non sono certamente mancati in 20 anni di carriera.

    Come quando si pensava ad un suo imminente ritiro nel 2013, dopo che a Wimbledon era stato sconfitto dal numero 116 al mondo ed era a secco di Slam da 4 anni. Oppure quando nel 2016, dopo una caduta durante la semifinale di Wimbledon, fu necessario l’intervento in campo da parte del fisioterapista. Anche lì si temeva un ritiro anticipato. Ma Federer è tornato, e lo ha fatto regalandoci il ritorno più straordinario della storia del tennis. Partendo come diciassettesima testa di serie all’Australian Open 2017, “Sua Maestà” ha vinto tutti gli avversari e raggiunto in finale lo storico rivale, Rafael Nadal.

    6-4 3-6 6-1 3-6 6-3, questo il punteggio del match con cui ha vinto il suo diciottesimo Slam, il più incredibile e il più inaspettato, che gli ha riservato ancora una volta un posto nell’Olimpo del Tennis. Nello stesso anno ha firmato anche il diciannovesimo Slam, l’ottavo Wimbledon.

    Qualche giorno fa in Australia, all’età di 36 anni e con il suo ventesimo Slam, Roger Federer ha dimostrato ancora una volta al mondo intero che i record sono solo muri da abbattere e che “il Re” non deve dimostrare più niente a nessuno. Lunga vita a Federer!

     

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