Di Francesco – l’uomo giusto

    Per Eusebio Di Francesco e la Roma tutta, quella di ieri è stata una giornata perfetta, il primo posto nel girone di Champions League e la notizia che lo stadio si farà. La Roma avrà presto la sua casa, e oggi sembra davvero aver trovato anche il suo padrone. Aveva ragione Monchi, sembra paradossale ma ci voleva un uomo andaluso per portare a Roma l’uomo giusto.

    “Siamo ancora all’inizio”, ha detto Di Francesco. Un inizio il cui successo va attribuito senza dubbio ad almeno sei delle sue qualità. Eccole:

    1-  FAME. Si arrabbierebbe a leggere quest’articolo, perché anche se rispetto ai pronostici di inizio stagione il percorso giallorosso è sopra le aspettative, siamo solo a dicembre e la Roma non ha ancora raggiunto i propri obiettivi.

    2 – ESPERIENZA. Pur non essendo un allenatore navigato, Di Francesco conosce il pianeta Roma e fa tesoro di questo. Non perde occasione per soffocare l’attitudine ad accontentarsi. Vuole trasmettere questa mentalità alla squadra e all’ambiente.

    3-  GESTIONE. In estate aveva chiesto due giocatori per ruolo. Li ha ottenuti e le sue rotazioni consentono un’ampia varietà di soluzioni, di tenere tutti sulla corda e di far rifiatare i calciatori che spendono tanto e che giocano di più. Alla lunga quest’aspetto può fare la differenza.

    La Roma di Di Francesco

    4- PERSONALITÀ. L’abito non fa il monaco, il suo aspetto e la sua semplicità forse tradivano le aspettative di un’ambiente che da troppo attende soddisfazioni sportive. Indipendentemente dall’ottima preparazione come tecnico, Di Francesco non appariva al popolo come un condottiero. Ha dimostrato il contrario, la Roma è una squadra piena di grandi giocatori e Di Francesco ha saputo trasmettere le sue idee. I big lo seguono e lui, se ce n’è bisogno, non perde occasione per dire le cose come stanno.

    5- SOLIDITÀ. Tra i tanti luoghi comuni veniva dipinto come un allenatore scapestrato, un integralista incapace di modellare le proprie idee adattandole ad un gruppo di giocatori forti. E invece la prima Roma di Di Francesco non solo ha un’identità ma è una squadra solida, che subisce pochi gol e che sa gestire i momenti della partita. Ha dovuto fare presto e l’ha fatto.

    6- NUMERI. Nessuna conferenza fuori le righe o atteggiamenti eclatanti, solo fatti. La Roma in campionato ha una partita in meno dello scorso anno ed un punto in più. Vincendo partite come quelle di Bergamo e Torino dove nella passata stagione non aveva raccolto punti. In Champions neanche a parlarne, prima in un girone di ferro, rispetto alla mancata qualificazione ai preliminari del 2016/17.

    Se la Roma c’è è soprattutto grazie a lui.

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