Calcio e sregolatezza – tra vizi ed eccessi

    Cosa scatta nella vita dei calciatori quando, giovanissimi e ancora inesperti, raggiungono il successo e molti zeri sul contratto? I calciatori di oggi sono sempre più star e meno atleti, sempre più dediti agli eccessi e meno alle rinunce. Ciò è dovuto anche alla smania di scoop da parte dei giornali che finiscono per invadere, anche con poca delicatezza, la loro vita privata. La fama e il successo diventano spesso difficili da gestire, dando così vita ad un ego smisurato o a forme di depressione che sfociano inesorabilmente in vizi ed eccessi: sesso, alcool, droga, festini, risse e allenamenti saltati. Da Diego Armando Maradona George Best, passando per Paul ‘Gazza’ Gascoigne e Adriano, sono molti i calciatori che hanno segnato il loro declino o annegato il loro talento sul fondo di un bicchiere. L’ultima bravata alcolica, all’alba del 6 febbraio, ha la firma di Bruno Peres.

    Bruno Peres

    È il caso di dire che il terzino brasiliano della Roma non ha imparato dai suoi errori.  Bruno Peres, risultato poi positivo all’alcol-test, la scorsa notte ha perso il controllo della sua Lamborghini e si è schiantato su un albero in pieno centro a Roma. Illesi sia lui che l’amico che era bordo e fortunatamente nessun’altra vettura coinvolta. La notte brava del calciatore si è conclusa con l’auto totalmente distrutta, il ritiro della patente, 800 euro di multa e una denuncia penale per guida in stato di ebrezza. Già a novembre 2016 aveva perso il controllo di una Porche sulle strade romane, allora scattò una multa salatissima perché la sua patente, brasiliana, non era neanche valida in Italia.

    Radja Nainggolan

    Il Capodanno di Nainggolan ha fatto molto discutere. Il centrocampista della Roma ha pubblicato diverse stories su Instagram in cui viene inquadrato mentre beve, fuma e bestemmia. “Sono ubriaco fradicio”, scherza. I tifosi si dividono. Poi nel pomeriggio le scuse: “Sono andato oltre, non volevo dare un esempio negativo”.

    nainggolan ubriaco, capodanno

    Wayne Rooney

    Gli occhi iniettati di sangue, lo sguardo perso nel vuoto, seduto su un divano perché troppo ubriaco per stare in piedi: così è stato fotografato Wayne Rooney nella notte dopo la vittoria dell’Inghilterra contro la Scozia durante gli Europei del 2016. Una volta rientrato nell’hotel di lusso che ospitava il ritiro inglese, Rooney è rimasto fino alle 5 di mattina a bere con alcuni invitati di un banchetto di nozze in corso nella stesso albergo. Disponibile ma decisamente poco lucido, Rooney si è lasciato fotografare in compagnia di alcuni ammiratori. Scatti impietosi che sono stati poi pubblicati dal tabloid The Sun e che hanno fatto il giro del mondo.

    Rooney ubriaco, thesun

    Diego Armando Maradona

    La più grande icona del calcio internazionale. Di lui sappiamo ormai tutto. Un leader in campo, amato da calciatori e tifosi. Maradona era il classico numero 10, mancino, rinomato per l’abilità nel dribbling, la visione di gioco, il passaggio e la poliedricità dei suoi tiri. Peccato, però, che fuori dal campo Diego tirasse la cocaina. Sai che giocatore sarei stato se non avessi tirato cocaina? Che giocatore ci siamo persi!. Ma la sua vita di eccessi non era segnata solo dalla droga, anche da figli illegittimi, amicizie con i camorristi, eccessi alimentari e guai col fisco. Maradona non si è fatto mancare niente.

    Paul Gascoigne

    L’ex centrocampista inglese di Tottenham e Lazio è sempre stato un tipo fuori dagli schemi. Numerose le sue goliardie in campo, come quando raccolse il cartellino giallo e lo mostrò scherzosamente all’arbitro che, di tutta risposta, lo ammonì seriamente. Pazzo, sconsiderato e unico nello stile e nel gioco. Purtroppo tra le sconsideratezze più grandi di Gazza vi era anche l’alcol, passione fuori controllo che gli ha causato forti problemi di alcolismo accompagnati da disturbi psichici sempre più gravi.

    Andy van der Meyde

    “All’Everton mi proposero uno stipendio di 37 mila euro a settimana, più del doppio di quello che percepivo all’Inter. Ci andai di corsa e la prima cosa che feci fu comprare una Ferrari e andare a sbronzarmi al News Bar, uno dei locali più in voga di Liverpool. Bere e sniffare cocaina era una cosa all’ordine del giorno oppure “rubavo medicine dallo studio medico del club, utilizzavo cocaina, capii che dovevo scappare da Liverpool o sarei morto”, sono solo alcune delle frasi della biografia di van der Mayde che raccontano come il talento cristallino dell’ex Ajax e Inter sia andato in frantumi a causa di alcol, droga ed eccessi.

    Nella sua biografia van der Mayde narra anche di quando, ai tempi dell’Ajax, Mido e Ibrahimovic si sfidavano in gare da corsa in automobile in piena notte sulle tangenziali di Amsterdam. “L’Ajax è stata l’unica squadra in cui mi sono divertito. Legai con Ibra e Mido: si sfidavano in folli corse notturne sull’anello della A10 attorno ad Amsterdam. Zlatan aveva una Mercedes SL AMG, Mido alternava Ferrari e BMW Z8″.

    Adriano

    Alcuni lo definivano “l’evoluzione di Ronaldo”. Dopo la morte del padre, Adriano ha cominciato a perdere la testa dichiarando lui stesso di avere disturbi depressivi e di fare utilizzo di alcol. Inghiottito dal lusso e dagli eccessi di Milano, tra feste, allenamenti saltati e prestazioni scadenti, la carriera del brasiliano si è consumata in uno schiocco di dita. “Mi mancava la famiglia, avevo smesso di credere in Dio. Chiamai mia madre per dirle che stavo pensando al suicidio” ha dichiarato l’ex imperatore a Globoesporte. Adriano oggi vive nella Favela Vila Cruzeiro, tra le più povere e pericolose di tutta la città ed è costretto a pagare una gang locale per ricevere protezione.

    George Best

    E come non citare George Best, icona del Manchester United la cui carriera fu funestata da una dipendenza che lo ha portato alla morte per un’infezione epatica nel 2005. Sua la storica frase “ho speso molti soldi per alcool, donne e macchine veloci, il resto l’ho sperperato“. Spesso in campo ubriaco dalla sera prima, riusciva comunque a fare la differenza. Epocale il match contro il Northampton Town in cui Best segnò ben 6 gol.

     

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