US Open, unico Slam di tennis ad aver fatto tris di superfici

    Erba, terra e cemento per un torneo che ha scritto la storia

    US Open, oltre ad essere conosciuto come lo Slam più ricco mettendo in palio ben 2,8 milioni di dollari, è anche l’unico torneo che si è svolto, nel corso della sua storia, su tutte le tre tipologie di superfici esistenti.

    L’era degli US Open di Forest Hill e la significativa sostituzione del campo in erba con quello in terra battuta

    Con sede a Forest Hill, fino al 1974, per le sfide del torneo veniva utilizzato esclusivamente il campo in erba; successivamente, dal 1975, venne adottato il campo in terra battuta di colore verde, diverso da quello europeo per colore e velocità. Molti tennisti specialisti dell’erba vennero penalizzati dal cambio, Chris Evert, invece, in quei tre anni fece tripletta nel torneo femminile.

    Trasferimento a Flushing Meadows Park e l’introduzione del primo campo in cemento della storia per uno Slam di livello

    Chris Evert, US Open 1989, campo in cemento verde - Lungolinea
    (Photo by Simon Bruty/Getty Images)

    Nel 1978 ci fu un ulteriore modifica: il torneo cambiò sede spostandosi a Flushing Meadows Park e per la prima volta nella storia venne scelto un campo in cemento per uno Slam di questa importanza. Solo nel 2005 si scelse di colorare i campi in cemento di blu al fine di aumentare la visibilità della pallina gialla in televisione.

     

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