Padel, la storia di uno sport nato per sbaglio

    Come creare un nuovo sport da un errore di misurazione

    Il Padel nacque per sbaglio negli anni ’70, ad Acapulco in Messico, quando un uomo abbiente decise di costruire, nella sua proprietà, un campo da tennis. Lo spazio era insufficiente e le mura circostanti lo costrinsero non solo a ridurre le dimensioni del campo, ma anche a modificare il regolamento del gioco. Si decise di sfruttare costruttivamente le pareti limitrofe le quali regalarono dinamicità al gioco e continuo movimento alla pallina.

    Da un campo da tennis costruito sbagliando le misure, nasce un nuovo sport di fama mondiale: il Padel

    Il nuovo gioco si diffuse in Europa negli anni ’80, partendo dalla Spagna. Il principe Hohenlohe decise di replicare, nel suo hotel di lusso a Marbella, quel particolare campo da tennis. Inizialmente in Europa solo i ricchi si avvicinarono al Padel, rendendolo uno sport d’élite. Ben presto,però, divenne popolare: negli anni ’90 milioni di americani, argentini  e brasiliani popolavano i nuovi campi recintati.

    I campi di Padel somigliano a quelli di tennis ma hanno minori dimensioni e sono delimitati da una parete fatta di rete metallica e di plexiglass per permettere il rimbalzo della palla e la visibilità del gioco dall’esterno. La racchetta di Padel, rispetto a una di tennis, è più corta, decisamente più spessa e a piatto intero in fibra di carbonio anzichè a corde.

    Il Padel in Italia, il riconoscimento da parte del CONI nel 2008 e l’inserimento nell’ambito della FIT

    E’ così che, da un errore, nasce il Padel, uno sport che nel 2008 venne ufficialmente riconosciuto dal C.O.N.I. ed inserito nell’ambito della FIT (federazione italiana tennis). Negli ultimi anni l’Italia si è classificata bene anche nel campionato e nel ranking mondiale sia maschile che femminile.

     

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