Pelè – il mito delle 1000 reti

    Cerchiamo di fare chiarezza sui numeri del più forte brasiliano di sempre

    Infografica Pele 1

    Pelè è stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Su questo non ci sono dubbi. Tre Mondiali, due Libertadores, Pallone D’Oro alla carriera. Il Calciatore del Secolo, almeno secondo la FIFA.

    Una leggenda che trascende il proprio palmarès (sconfinato) e diventa icona.

    Una maschera inconfondibile apparsa in documentari, film e palcoscenici di qualsiasi tipo. Come quello dell’ONU, di cui nel 1992 fu nominato ambasciatore per l’ecologia e l’ambiente.

    Ma icona soprattutto di un calcio dal sapore mitico. Non è facile infatti per i nati nell’era dei ritmi asfissianti comprendere cosa significasse affrontare la nazionale brasiliana negli anni ‘60. Nelle scienze sociali si parla di etnocentrismo: pretendere di interpretare una cultura che non ci appartiene in base ai criteri della propria. Noi rischiamo lo stesso errore. Quale miglior metodo quindi per comprendere la grandezza di Pelè in quel calcio, se non lasciarlo raccontare da chi lo ha vissuto in prima persona?

    “Se devo fare una classifica dubbi non ne ho: Pelè è stato il più grande giocatore di tutti i tempi. Inimitabile. Fortissimo di piede e di testa. Classe e fisico. Corsa e resistenza. Sostanza e fantasia. Che roba, ragazzi. A quei tempi capitava di incontrarlo in amichevole perché Inter e Santos erano il massimo e in tanti pagavano il biglietto per vederle. (…) Della mia epoca, il più grande calciatore con cui mi sia confrontato. E non credete a chi dice che avrebbe fatto male in Europa: uno così fa bene ovunque” Mario Corso

    “Pelè era così bravo che non veniva neanche voglia di picchiarlo. E poi quella volta lì, a Milano, aveva una caviglia in disordine. Ma doveva giocare. La tariffa del Santos era: 50mila dollari con Pelè dall’inizio, 10mila senza Pelè” Giovanni Trapattoni

    “Il suo corpo si muoveva a tempo con un ritmo atavico e negro, che si adattava armoniosamente al movimento capriccioso della sfera. Le sue qualità muscolari gli permettevano di compiere qualsiasi prodezza; non sapremo mai, per esempio, se Pelè saliva dalla terra o scendeva dal cielo per colpire il pallone in piena fronte con il portiere come vittima e la rete come destinazione finale.” Jorge Valdano

    “Mi no credevo che un omo podessi far questo” Nereo Rocco

    Pelè era un fenomeno, non si discute. A far discutere sono invece i suoi numeri. Li abbiamo raccolti in questa infografica, vediamone le problematiche.

    Infografica Pele 2No, alla fine del 1969 sono 641. Almeno dai dati sulle partite ufficiali.

    Dunque il mito delle 1000 reti di Pelè è un falso? Non proprio. O meglio, secondo i parametri di calcolo odierni lo è, ma all’epoca veniva considerato un fattore che oggi non consideriamo: le amichevoli dei club. In ogni caso abbiamo poche certezze. I dati sulle partite amichevoli non sono semplici da reperire e, in generale, un alone di mistero circonda i numeri dei fuoriclasse del passato.

    Lasciamo ai lettori la decisione di considerare o meno quel 19 Novembre 1969 come il giorno del millesimo gol di Pelè. Dopotutto non è così importante, il dubbio ed un po’ di sana polemica da bar contribuiscono a far sopravvivere una bella storia al logorio del tempo. Non che la carriera di Pelè ne abbia bisogno, ovviamente.

    Una storia che comunque non finisce nel 1969. Altri 5 anni in Brasile e 3 negli USA, con i New York Cosmos.

    La FIFA gli assegna il record di reti in carriera tra partite ufficiali e amichevoli: 1284.

    Infografica Pele 3

     

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