Vita da tipster: che scommettitore sei?

    Il tipster è il classico personaggio che unisce la passione per lo sport e la matematica all’istinto, nella ricerca di quel connubio che lo renda un esperto scommettitore.

    Ognuno di loro ha un modo diverso di approcciarsi al betting e formulare i propri pronostici per ottenere quel mix tra bravura e fortuna che gli permetterà di esultare per la giocata vincente e vantarsi davanti ai propri amici di essere un vero e proprio tipster.

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    Il genio

    Si fida solo di se stesso e del suo talento naturale ed è particolarmente incline alla consultazione di siti di pronostici ai quali preferisce di gran lunga gli aperitivi al bar.

    Birra e patatine, infatti, sono la sua fonte d’ispirazione e lo portano a tirar fuori dal cilindro la giocata ad effetto per portare a casa la vittoria.

    Solitamente indossa un abbigliamento griffato per ostentare la sua fama di tipster navigato e attirare l’attenzione dei suoi fans. Per loro resta un guru e grande scommettitore, nonostante non sia spesso un vero e proprio esperto di calcio tanto meno che di altri sport.

    Le sue giocate, infatti, sono per lo più frutto di combinazioni indirizzate ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.  Fa spesso ricorso alle innovative tricombo e alle più improbabili vittorie fuori casa di squadre di bassa classifica, tanto da guadagnare negli anni la fama di “Mandrake”.

    Anarchico e sognatore, proprio come il celebre protagonista di “Febbre da Cavallo”, si cimenta assieme al suo fido compagno “Pomata” nelle cosiddette “mandrakate”. Spesso le accompagna con la classica locuzione verbale “Vai cor tango pomà” a supportare la speranza che la sua genialità venga premiata.

    Il più delle volte fallisce nel suo obiettivo ma quando la giornata gira per il verso giusto la sua “bolletta bollente” fa il giro del web e di tutti i social rendendolo una leggenda vivente in tutte le agenzie di scommesse.

    Il mister

    Le scommesse sono il suo passatempo preferito assieme al Fantacalcio, di cui è un accanito sostenitore sin dai primi anni 90’ e dal quale trova spunto per effettuare i pronostici.

    Le sue giocate, infatti, sono frutto di un’attenta lettura delle formazioni a partire dai giorni precedenti la gara a cui abbina un’arguta valutazione degli schemi tattici dei vari team al fine di individuare la tipologia di scommessa più appropriata al match.

    Solitamente segue più partite contemporaneamente in modo da poter correggere eventuali errori di valutazione pre match facendo ricorso alle scommesse live, di cui è un esperto conoscitore.

    Inoltre da quando è possibile guardare le partite in streaming su Goldbet.it  non è più costretto ad andare alla ricerca di agenzie con infiniti monitor per seguire le gare ma può farlo comodamente dal divano di casa.

    Il venerdì è un giorno cruciale per questo tipo di scommettitore e in base alla rifinitura delle varie squadre deciderà chi schierare in campo al Fantacalcio e se azzardare un primo marcatore con risultato esatto o un più classico marcatore si/no.

    Le sue scommesse preferite, infatti, sono quelle sui calciatori con i quali ha un rapporto di amore-odio perché a volte un rigore sbagliato potrebbe valere molto di un più di un semplice -3 al Fantacalcio.

    Arriva a lavoro il Lunedì privo di forze fisiche e psicologiche, estenuato dalla conferenza stampa post partita tenutasi nel bar sotto casa. Ha cercato di spiegare inutilmente tutta la sera il perché delle sue scelte tattiche sbagliate e dei suoi pronostici non vincenti.

    Il tifoso

    Non importa se la sua squadra del cuore giochi in casa o in trasferta, per lui sarà sempre e comunque vincente a tal punto da divenire la fissa di tutte le sue multiple.

    Nel caso delle gare più abbordabili azzarda combo con vittoria e over 3.5 senza alcuna logica pensando di tifare per il Real Madrid o il Barcellona. Si ricrederà a quando a fine partita dovrà sopportare la delusione di una sconfitta in casa per 0-1.

    Seguendo la sua squadra ovunque preferisce giocare su app o mobile non avendo tempo di andare in agenzia, a meno che non si trovi nei pressi dello stadio dove si svolge il match.

    Le sue passioni da scommettitore sono i risultati esatti che il più delle volte sono frutto delle sfide con gli amici a Fifa nei giorni precedenti la partita. Si esalta talmente tanto da non rendersi conto che il suo pronostico a volte non è neanche quotato.

    Alla lettura delle formazioni dal suo smartphone piazza l’ennesima giocata sul primo marcatore senza accorgersi che il calciatore selezionato parte dalla panchina e che probabilmente neanche entrerà in campo.

    Vive la partita con l’orecchio incollato alla radiolina per seguire l’andamento della multipla che a fine partita immancabilmente perderà per il risultato della sua squadra. Ma quando gli capiterà di vincere festeggerà alla grande tra cori da stadio e prosecchi alla goccia.

    Il professore

    Se “la matematica non sarà mai il suo mestiere” le scommesse sono sicuramente un modo per far valere le sue attitudini analitiche.

    Gli anni passati nell’aula studio della Facoltà di Statistica non sono stati vani ed è il momento di mettere in pratica quanto imparato nelle sessioni di esami.

    Possesso palla, percentuale di tiri nello specchio, condizioni del campo e previsioni meteorologiche. Tutto è sotto la sua lente di ingrandimento e prima di piazzare la giocata non è scontato che contatti le compagnie aeree. Vuole sapere se ci possono essere ritardi nei voli per le squadre impegnate in trasferta.

    I suoi pronostici, infatti, sono il frutto di elaborati algoritmi che tengono conto perfino del numero di spettatori paganti previsto durante il match e non a caso predilige di gran lunga le tipologie di scommesse riguardanti le squadre impegnate in casa.

    Per lui sistemi a girare ed integrali sono all’ordine del giorno e includono combinazioni delle varie fasce di Under/Over con i classici 1X2 che moltiplicano le possibilità di vincita in maniera esponenziale.

    Solitamente gioca anche in gruppo mettendo a disposizione dei suoi amici le abilità acquisite negli anni passati ad elaborare sistemi per il Totacalcio nei più sfigati bar di periferia da vero scommettitore anni ’80.

    Assiduo frequentatore delle agenzie, dove cerca di carpire se il volume delle giocate sia indirizzate su un segno piuttosto che un altro. Tra un foglio excel ed un altro piazza le sue giocate anche da sito web.

    Lo scaramantico

    Si aggira con fare silenzioso all’interno delle agenzie senza destare nell’occhio indossando occhiali da sole e cappello. Si posiziona al prenotatore della sala dove ha elaborato l’ultimo pronostico vincente.

    Solitamente l’orario in cui va a giocare è quello di apertura o chiusura dell’agenzia ubicata nell’altra parte della città. A quell’ora non c’è quasi nessuno o quel qualcuno che c’è non lo conosce neanche.

    Preferisce restare lontano da occhi indiscreti che potrebbero condizionare l’andamento delle sue giocate e se per sbaglio incontra un amico di vecchia data non gli dirà quali sono i suoi pronostici neanche sotto tortura.

    Il pranzo domenicale di questo tipo di scommettitore inizia alle 13:13 e prevede rigorosamente lo stesso menù da anni. Fettuccine al ragù, cotoletta alla milanese e patatine fritte sono un must. Alla fine caffè corretto alla Sambuca, giusto in tempo per fare l’ultima giocata su pari e dispari decisa con il lancio dei dadi.

    Porta nel taschino della camicia, che indossa puntualmente tutte le domeniche, un cornetto porta fortuna tramandato da suo nonno. Lo sfrega tra le mani mentre segue le partite in tv aspettando il gol per chiudere il multiplone di 30 eventi appena giocato.

    Se gli dovesse capitare di perdere per una sola partita non giocherà più quelle due squadre per il resto del campionato. Al massimo inserirà una delle due in un sistema con doppia chance con la possibilità di coprirla piazzando una giocata live.

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