Il Derby della Madunina, alle origini della rivalità

    Inter - Milan storia di un derby mondiale

    Il derby della madonnina oggi è la stracittadina dei vincenti. Inter-Milan infatti è uno dei match con maggior prestigio nell’intero panorama calcistico, statistiche alla mano le due milanesi sono le sole formazioni europee di una stessa città ad essersi laureate campioni continentali, nonché campioni del mondo.

    Da sempre il derby di Milano, è anche il derby dei tifosi, uno tra i più accesi d’Italia, sicuramente il più importante.

    Non tutti però conoscono il divario originario esistente tra le due tifoserie, questo col tempo è andato affievolendosi, ma il derby Inter-Milan una volta non era solo lo scontro sportivo tra due blasonate squadre di calcio, esso contrapponeva due classi sociali storicamente agli antipodi.

    bauscia vs casciavit

    La nascita del derby

    Il tutto ebbe inizio nel 1908 con la fondazione dell’Inter, su iniziativa di un gruppo di soci dissidenti del Milan Football and Cricket Club, contrari al divieto imposto dal club rossonero di arruolare calciatori di nazionalità straniera, da qui il nome di Internazionale e il motto auto-celebrativo di «fratelli del mondo». 

    Si determinò così una sostanziale contrapposizione tra i tifosi del Milan e quelli dell’Internazionale.

    Baùscia vs Casciavit

    I supporter rossoneri erano chiamati Casciavit (Cacciaviti in dialetto milanese) poiché il proletariato meneghino rappresentava il grande bacino del tifo milanista. Il Casciavit di chiara estrazione popolare, veniva spesso dalla periferia e sovente era anche un immigrato del mezzogiorno.

    curva milan casciavit
    La curva del Milan rivendica le proprie origini

    Il Baùscia invece, letteralmente ‘saliva’ ma metaforicamente tradotto in gradasso, spaccone, era l’appellativo dato al tifoso interista, emanazione diretta della borghesia cittadina. Ben vestito e facoltoso, l’interista poteva permettersi il lusso di andare a San Siro in motoretta, da qui un altro soprannome dato agli interisti dai milanisti: muturèta, dall’altra parte per tutta risposta i milanisti erano chiamati tramvèe, poiché in grado di raggiungere lo stadio solo con i mezzi pubblici.

    bauscia inter
    i baùscia nerazzurri

    Oggi, come detto, questa netta distinzione sociale è praticamente sparita ma il fascino del derby di Milano deriva anche da tali racconti, storie di un tempo in cui questo derby era più una questione campanilistica e un figlio legittimo della società in cui si giocava.

    Ed è bello risentirli adesso questi ricordi, ancora in dialetto, la lingua che racconta meglio una delle partite più seguite del mondo, il derby della madunina.

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