Curva Maratona, lì dove batte il cuore granata

    La Curva Maratona, quella che nel vecchio Comunale aveva alle spalle la “sgraziata” torre omonima stile anni Trenta, è da sempre il simbolo del tifo granata. I colori e i cori di quella parte di stadio vanno di pari passo con la passione granata. Una tradizione antica che ha portato la Maratona a essere incoronata negli anni ottanta come la curva più bella del campionato grazie a un sondaggio promosso dalla Domenica Sportiva.

    Inizia l’epopea della curva Maratona

    È il 1951. I Fedelissimi granata uniscono tutta la loro passione al fermento giovanile dell’epoca. Da quella torre nasce l’idea: la curva Maratona. Diversi gruppi si passano il testimone a capo di quello spicchio di stadio, dove il cuore granata batte più forte di tutti. “Commandos Fedelissimi”, “Panthers”, “Tupamaros”, “Fedayn” si alternano nella leadership della curva.

    Maratona-ultrasgranata

    Nel 1973 la svolta epocale. Una frangia più giovane dei “Fedelissimi” lascia il gruppo e fonda il “Maratona Club Torino Ultras Granata”. Bandiere, scenografie, fumogeni, striscioni, tamburi stile tifo brasiliano. La curva Maratona diviene uno spettacolo continuo, molto più dei suoi primi anni di vita. Il Toro va a gonfie vele e la sua curva è imitata e rispettata in tutta la penisola.

    La Maratona unisce ciò che la politica divide

    Negli anni di piombo anche in curva Maratona si formano fazioni politiche opposte. Nascono i “Granata Korps” orientati politicamente a destra e di conseguenza la loro convivenza con gli “Ultras Granata” non è facilissima. Ma c’è il Toro di mezzo e soprattutto il futuro della curva, allora nessuna divergenza da questo punto di vista.

    Maratona-12

    Si va ad insegnare tifo in tutta Europa tanto da essere premiata da Onze, noto settimanale sportivo francese. La curva Maratona, ancora una volta sugli scudi, ottiene il riconoscimento di migliore tifoseria organizzata d’Europa. Il dodicesimo uomo in campo, così come viene riconosciuto dalla stessa società granata che assegna alla curva il numero 12.

    La Maratona contro la tessera del tifoso

    Gli anni 2000 portano la Maratona così come le altre curve italiane nell’oblio. L’omicidio dell’ispettore Raciti a Palermo prima e l’introduzione della tessera del tifoso poi allontanano momentaneamente gli ultras dagli stadi. La passione viene messa da parte per portare avanti gli ideali di chi ha dedicato una vita al Toro e alla sua curva. Alcuni gruppi si sciolgono ma alcuni esponenti salvaguardano l’organizzazione ultras.

    Nel 2014 mentre si gioca Torino-Bruges il vecchio striscione “Ultras Granata” compare nuovamente. La passione per il Toro non si è spenta. La fiamma è rimasta accesa per poi tornare a infuocare il tifo granata. Come quando da tutta Italia venivano a Torino ad ammirare lo spettacolo sugli spalti.  Anche se quei tempi sono ormai andati e probabilmente non torneranno mai più la passione granata resta viva.

    È stato solo un brutto sogno, il cuore Toro non smetterà mai di battere in curva Maratona.

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